Ragazzi buffi: buffoneria e divertimento per tutti

Ragazzi buffi buffoneria e divertimento per tutti

I Ragazzi buffi sono personaggi divertentissimi, con uno stile tutto loro

Baldi, espliciti e originali, perennemente con le mani in tasca, i simpaticissimi Ragazzi buffi. Quando ci sono ragazzi buffi nella stanza o a tavola, si sa che le risate non si fanno attendere. E, quando qualcuno è vittima delle loro buffonate, subito scatta la reazione: ridiamo tutti! Ma da dove nascono questo umorismo un po’ stravagante e imprevedibile? Da dove proviene il divertimento di chi fa il palo? Quali sono i loro trucchi preferiti?

La loro esuberanza ha l’unico fine di fare divertire la gente, per vuole comunicare emozioni positive attorno a se.

Ragazzi buffi, charme e personalità per ogni occasione

I ragazzi buffi sono il paradosso della maturità: all’apparenza adulti ma in realtà bambini che vivono nell’eterna ricerca di divertimento e spesso fanno qualche rompicapo.

Perché i ragazzi si divertono a fare le cose più strane e da maestri del proprio tempo? I ragazzi buffi che si sono divertiti e hanno fatto divertire generazioni di bambini, con la commedia dell’arte, con le marionette e le varie forme di commedia popolare, un mezzo estremamente efficace per fare cultura popolare (quella vera).

La creatività è sempre stata il motore nell’esistenza dei Ragazzi buffi

La storia della buffoneria e della comicità è legata alla storia degli uomini e delle donne, quindi alla storia di tutto il mondo. Da sempre gli esseri umani hanno saputo esprimere le proprie emozioni con la figura del comico: contadini ingenui, grotteschi personaggi, falsari barbuti e attori grotteschi.

La storia della comicità attraverso i secoli racconta come la società ha ridefinito il posto della buffoneria , riducendola ora a divertissement, ora a fenomeno sociale, ora a strumento di potere.

La parola buffo è una sottocategoria della lingua italiana che deriva dal termine latino buffus, che significa tarchiato, corpulento e ciarlone, e viene generalmente utilizzato per descrivere qualcuno che si comporta in modo poco distinto o zotico. Da questo termine derivano poi la parola ufficiale Buffone e lo stesso termine italiano buffone.

Iniziamo il viaggio dall’antichità per arrivare fino alla contemporaneità, dove i buffoni sono diventati clown e ci hanno insegnato che non bisogna avere mai paura di prendere in giro le cose e di nutrire un sincero spirito critico nei confronti del mondo. Nella storia della buffoneria si possono trovare spunti rivoltanti, ingenui, critici del sistema. Il comico, lo spensierato, il buffone affronta in modo originale situazioni orribili ed esplori il ruolo dell’irriverenza come elemento d’importanza primaria.

La storia della buffoneria è stata determinante nello sviluppo della comicità

La buffoneria nasce nell’antichità e si sviluppa portando con sé una lunga storia di divertimento e svago. Ragazzi buffi è la storia, attraverso le figure dei vari attori comici del tempo (buffoni e caratteristi), della comicità, della TV e del cinema, esplorando le varie stagioni comiche.

Si racconta che la buffoneria esistesse già prima della comparsa dei comici: i personaggi delle grottesche, che ancora visti nei musei, ci fanno sorridere per il loro buffo aspetto.

Ragazzi Buffi: la storia della buffoneria, storia della comicità, chi erano i buffoni, gli attori, le maschere ed il teatro medievale di ieri e di oggi.

Chi erano i Buffoni e come trattavano il pubblico? Quali erano i loro personaggi? Come si svolgeva uno spettacolo di teatro di strada? Chi sono i mattacchioni moderni degli ultimi cent’anni?

La buffoneria è un’arte complessa e variopinta, che si viene affermando nei secoli successivi alla caduta dell’impero romano. Grazie agli attori di corte, al teatro destinato alla classe elevata (chiassoso e privo d’intenzioni critiche), al teatro popolare (umoristico e più ricco di intrecci), la buffoneria si evolve in fretta e sboccia nella risata.

Era il sedicesimo secolo, quando i giullari ancora venivano chiamati buffoni. Eppure la loro vita era tutt’altro che comica; erano infatti dei poveracci vestiti di stracci e mescolati tra la folla per farsi belli di una loro ridicola capigliatura impreziosita da finte cicatrici e ridicole smorfie. Ragazzi Buffi è uno spaccato della storia della comicità, che attraversa con acume il Rinascimento italiano e approda al grande teatro dell’Ottocento.

Poco noti, ma indispensabili nel mondo del teatro dal Rinascimento in poi, perché il loro ruolo era quello di produrre e suscitare ilarità con le loro esagerazioni comiche ed i loro buffetti. Se non ci fossero stati loro la Commedia dell’arte sarebbe stata tutta un’altra cosa.